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Formia

Molte sono le leggende sulla nascita di Formia e quasi tutte risalgono alla presenza sul territorio di popolazioni di origine greca. Secondo Diodoro Siculo la città di Formia venne fondata dagli Argonauti insieme alle città di Pyrae e Amiclae.
Strabone fa derivare il nome dal toponimo "hormiai", che in greco significa "buon approdo”, con chiaro riferimento alla favorevole posizione del sito sulla costa.
Ancora Frontino riporta l'etimologia del nome al termine "formae" e alle innumerevoli sorgenti che scaturivano nel suo territorio.
Infine, la leggenda più nota ci indica la fondazione della città realizzata dai Lestrigoni così come narrato da Omero nell'Odissea.
La città ebbe una origine pre-romana, legata allo stanziamento in questi luoghi della popolazione Ausona che eresse innumerevoli fortilizi.
La storia certa di Formia inizia nel 338 a. C., quando, sconfitti nella guerra romano-sannitica, gli Ausoni vennero sottomessi dai romani e la città ottenne la civitas sine suffragio e con essa la parziale cittadinanza romana.
La civitas optimo iure, cioè la cittadinanza completa, venne sancita nel 188 a.C. con l'iscrizione della città alla tribù Emilia. Posta sull'asse viario dell'Appia, Formiae divenne in breve tempo una delle città più importanti del territorio, oltre che ambito centro di soggiorno per le principali famiglie patrizie di Roma che vi costruirono ville fastose.
Con la decadenza dell'impero la città subì una forte crisi, accentuata nei secoli dell'Alto Medioevo, dal passaggio continuo degli eserciti barbarici, soprattutto Goti e Longobardi. Con l'avvento del Cristianesimo, nel IV secolo, Formia divenne un' importante diocesi e nel 303 vi trovò la morte il vescovo Erasmo, successivamente sepolto nel Martyrium a lui dedicato, che diede origine all'attuale chiesa di S. Erasmo.
La crisi irreversibile dell'antico Municipio romano si ebbe definitivamente nell'846, quando la città venne completamente distrutta dalle bande saracene che imperversavano sulle coste tirreniche.
La popolazione abbandonò la città rifugiandosi in parte sulle colline, dando origine al borgo di Maranola, in parte nella vicina città di Gaeta dove venne trasferito anche il corpo di S. Erasmo e con esso la sede diocesana. Il suo territorio venne inglobato nel ducato di Gaeta e nel X secolo, sulle ceneri dell'antico tessuto urbano sorsero due borghi, uno in collina denominato Castellone e l'altro lungo la costa, nei pressi dell'antico acquedotto romano, denominato Mola per la presenza in quel luogo di numerosi mulini ad acqua. Nei secoli successivi i due borghi vissero vita autonoma sottoposti definitivamente alla giurisdizione della città di Gaeta.
Posto sotto la signoria della famiglia Caetani nel XIV secolo, Castellone divenne un borgo fortificato per volere di Onorato I che vi costruì la torre ottagonale e le mura di fortificazione. Il borgo di Mola venne fortificato dagli Angioini con la costruzione della omonima torre voluta da Carlo II d'Angiò sul finire del XIII secolo ed intorno al 1460 dato in signoria, dagli Aragonesi, a Nicola Caetani capostipite del ramo della famiglia Caetani denominato "di Castelmola".
La città cominciò a ricostruire il suo tessuto urbano nel XVIII secolo, quando alla crescita demografica si accompagnò una forte espansione edilizia. In questi anni sorsero lungo l'antico asse viario dell'Appia numerosi edifici, allo scopo di risaldare i due borghi con un nuovo tessuto urbano. Testimonianza di questo rinato spirito di unione si ebbe nel 1819 quando i due borghi costituirono il comune autonomo di Castellone e Mola di Gaeta. L'unificazione definitiva ebbe luogo mezzo secolo più tardi, dopo l'unità d'Italia, per volontà di Re Vittorio Emanuele che con decreto regio del 13 marzo 1862 riunì i due borghi sotto l'antico nome di Formia.
Da allora la città conobbe un periodo continuo e costante di crescita sia nel tessuto urbano, con la costruzione dell'asse viario principale di via Vitruvio, sia nel territorio, inglobando nel 1928 i due comuni di Maranola e Castellonorato i quali, insieme a Trivio compongono ancora oggi il territorio del comune di Formia.

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